Porsche Cayman S: Test Drive
TEST DRIVE - Porsche
Un compromesso fra Boxster e Carrera molto ben riuscito
Porsche Cayman S: Test Drive. Siena - Roba d’altri tempi! Questo coupé due posti secchi che si pone a metà strada esatta, sotto molti punti di vista, tra la roadster Boxster e la 911 Carrera, presenta un sacco di piacevoli sorprese. Innanzitutto va detto che esteticamente è ricca di personalità. Pur essendo basata sul pianale della Boxster, ha uno stile tutto suo con un frontale decisamente molto personale, dovuto in parte alla mascherina meno tondeggiante delle sorelle e, molto, ai fendinebbia tondi che fungono anche da luci di posizione che dovrebbero essere gli occhi del caimano...
All’anteriore come al posteriore spiccano gli ampi parafanghi che ricordano stili e linee del passato per sottolineare in modo netto come questa sia una sportiva pura, come quelle di una volta, senza però i problemi e le limitazioni di quelle di una volta.
Il tetto è ampio e assicura un ottimo respiro all’interno, si chiude verso la coda con un portellone sotto al quale si estende un vano bagagli decisamente capiente per un coupé così: 250 litri che diventano 410 se si aggiunge il vano anteriore. L’interno è praticamente identico a quello della Boxster S con un posto di guida veramente ideale per la maggior parte delle fisionomie.
L’unica differenza evidente è che con il pacchetto “Sport” al centro del cruscotto, sopra la plancia, troneggia un cronometro old style che si mette in moto quando si schiaccia il pulsante sport sulla consolle centrale che setta motore, ammortizzatori, acceleratore e, se presente, la risposta del Tiptronic, nella misura più rapida possibile.
Su strada
La prima sensazione che si ha è quella di essere a bordo di un vero coupé sportivo, come quelli di una volta, nervoso, pronto a scattare, con la “presenza” del motore decisamente molto evidente (forse pure troppo, ma sentire un boxer sei cilindri che urla a quasi settemila giri difficilmente lascia indifferenti o, peggio, disgustati) comunque va detto che quando non si esagera con il gas, anche il livello sonoro riacquista timbri decisamente piacevoli, solo che è difficile non sfruttare a pieno questo ben di dio meccanico!