Moto Guzzi Bellagio – Long Test Ride. Il segmento custom è una cosa a parte nel mondo delle moto, spesso quelli che appaiono difetti agli occhi del normale motociclista, sono percepiti come pregi dagli appassionati con i gilet con le toppe e gli stivali da cow-boy. La Guzzi, che in materia la sa lunga, visto che già in passato, come Sergio Leone per gli western movies, ha fatto scuola in USA e ha deciso di raddrizzare il tiro e fare una moto custom, ma che avesse un alto valore intrinseco legato a prestazioni e guidabilità.
Il motore da 940cc eroga 75 cv a 7200 giri ed è nella classica configurazione Guzzi a V90.

Il telaio tubolare a doppia culla in acciaio è stato disegnato appositamente per la Bellagio, per aumentarne la guidabilità e l’handling e anche i freni sono di alta caratura per il segmento, con un doppio disco da 320mm con pinza a 4 pistoncini Brembo, all’anteriore e un disco da 282 mm con pinza flottante a due pistoncini paralleli. Il reparto sospensioni, anche è di stampo stradale: oltre al cardano reattivo CARC che svolge anche la funzione di monobraccio, troviamo un monoammortizzatore posteriore regolabile con beveraggio progressivo e gli steli delle forcelle da 45 mm regolabili nel precarico.

La strumentazione è ben leggibile e arricchita dal computer che ha anche funzioni di diagnostica, quindi sarà la moto stessa ad avvisare il conducente di qualsiasi malfunzionamento, che sia il bulbo dell’olio o una freccia fulminata. Una custom ben strana, quindi, esteticamente molto bella, ma che sembra avere doti superiori alla media per quanto riguarda la guidabilità, tallone d’Achille delle moto made in USA che nelle strade italiane, tortuose e strette, di solito manifestano i propri limiti.

Scheda tecnica

Motore bicilindrico V90 4T
Cilindrata 935,6 ccp
Potenza 75cv a 7200 giri
Lunghezza 2270mm
Larghezza 890mm
Altezza 780 mm
Peso 224 kg
Serbatoio 19 lt
Prezzo 10.900 Euro
   

Pregi

Motore  -  Frenata  -  Estetica

Difetti

Vibrazioni



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