Mercedes Classe M: Test Drive
TEST DRIVE - Mercedes
Montecarlo – La più bella del reame
Mercedes Classe M: Test Drive. Montecarlo - Dopo essere stati tra i primissimi costruttori a credere nelle grandi SUV, Mercedes ha voluto proporre nuovamente un prodotto orientato al futuro con la nuova versione della seducente ML. La Stella, dunque, torna a far parlare della sua SUV di lusso che per l’occasione ha scelto un vestito decisamente più sportivo e vicino ai gusti di una clientela sempre più attenta e raffinata anche in questo segmento.
Tempi duri per la rivale diretta BMW X5, insomma, che sta vedendo opacizzare velocemente il suo status di leader…e la situazione non è certamente destinata al miglioramento dato l’imminente debutto della splendida Audi Q7 e la conferma dell’arrivo di una originalissima Lexus RX400: studiata per eliminare il gap del benzina grazie alla trazione ibrida, la SUV del marchio di lusso del Gruppo Toyota, promette di consumare come un gasolio, ma col vantaggio di poter entrare nei centri storici anche nei giorni di chiusura. La stessa Porsche Cayenne si appresta a varare un restyling per restare al passao coi tempi e la Range Rover si è fatta sportiva per punzecchiare le tedesche.
Com’è la nuova Classe M? La nuova Classe M è 150 mm più lunga e 71 mm più larga della versione precedente, rispetto alla quale ha anche un'altezza da terra inferiore di 9 mm ed un passo di 2.915mm (più lungo cioè di 95 mm). Due dei quattro motori che equipaggiano la nuova versione sono completamente inediti e garantiscono valori di potenza e coppia motrice che superano anche del 38% quelli della serie precedente.
In particolare, il propulsore V6 turbodiesel ad iniezione diretta common-rail di terza generazione sostituisce il 5 cilindri e fa la sua prima apparizione su un modello prodotto in serie. Questo nuovo propulsore, montato sulla nuova ML 320 CDI, eroga una potenza di 224 CV ed una coppia massima di 510 Nm a soli 1.600 giri/minuto. Un altro motore che abbina comfort e dinamismo è quello montato sull'ML 280 CDI da 140 kW/190 CV e una coppia massima di 440 Nm: non solo “forza” ma anche consumi contenuti dato che “bastano” 9,4 litri di gasolio (ciclo misto) per percorrere 100 km.
Un'altra novità è il V6 a benzina della versione ML 350: questo motore ha una potenza di 272 CV ed una coppia massima di 350 Nm. Al vertice della gamma di motorizzazioni disponibili su Classe M troviamo il collaudato 8 cilindri che rappresenta il cuore della ML 500 ed eroga 306 CV. Tutte le versioni della nuova Mercedes-Benz Classe M sono equipaggiate di serie con il cambio automatico a 7 marce 7G-TRONIC, che può essere utilizzato elettronicamente attraverso il selettore posto vicino allo sterzo grazie alla modalità DIRECT SELECT.
Studiata per affrontare qualsiasi percorso Secondo i tecnici Mercedes la nuova Classe M è stata concepita per essere comoda su strada ma anche in grado di affrontare fondi accidentati grazie alla possibilità di scegliere tra un sistema di trazione integrale “standard” ed un più performante 4ETS: le caratteristiche principali di questo pacchetto sono il riduttore con rapporti studiati appositamente per la marcia in fuoristrada, i blocchi al differenziale (100%) inseribili manualmente o automaticamente tra l'assale anteriore e quello posteriore e su quello posteriore, nonchè una versione modificata della sospensione ad aria AIRMATIC, messa a punto per la guida in fuoristrada, che permette di alzare il veicolo di 110 mm, portandone l'altezza da terra a 291 mm e la capacità di guado fino a 600 mm.
In generale, la sospensione ad aria migliora sensibilmente il comfort di marcia, per questo motivo, oltre al pacchetto off-road, Mercedes-Benz propone anche, a richiesta, una versione stradale. La sospensione AIRMATIC è abbinata alla taratura adattabile degli ammortizzatori (ADS) che permette di variarne la risposta a seconda delle differenti situazioni e dà una nuova dimensione al comportamento su strada ed al comfort di marcia.
La nuova Mercedes-Benz Classe M è dotata di sospensioni anteriori e posteriori completamente ridisegnate rispetto al passato: quelle anteriori a doppi bracci oscillanti contribuiscono in modo sostanziale a ridurre la rumorosità proveniente dal fondo stradale e le vibrazioni dei pneumatici, garantendo al tempo stesso un ottimo comportamento dinamico di guida grazie all'impiego di quadrilateri rialzati in alluminio. L'asse posteriore invece ha sospensioni a quattro punti di attacco.
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