Moto Morini Corsaro 1200
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L’aquila punta in alto
Moto Morini Corsaro 1200. Sasso Marconi - Ammirata staticamente al Motor Show di Bologna, la Moto Morini Corsaro 1200 fa finalmente il suo debutto in società a cui era presente anche Infomotori.com, ben felice di assistere alla rinascita di un marchio storico, soprattutto se italiano.
L’aquila punta in alto
Il progetto della casa bolognese punta sulla qualità costruttiva, frutto di 18 mesi di progettazione, per riconquistare il mercato internazionale. La base di partenza è un bicilindrico a V di 87° da 1200 cm3 di cilindrata, incastonato con funzione portante nel telaio a traliccio di tubi d’acciaio altoresistenziale, realizzato da Verlicchi su progetto esclusivo di Moto Morini.
“Bialbero CorsaCorta”
Il propulsore denominato “Bialbero CorsaCorta” presenta soluzioni tecniche innovative come il carter integrale con testate abbassate che, oltre a permettere un facile accesso agli organi meccanici, rende estremamente rigido il complesso motore-cambio che assume ,come già detto, funzione portante. La distribuzione è bialbero a 4 valvole per cilindro e riprende in parte la filosofia della 250 da GP del 1963, con una geometria ovviamente moderna validamente assistita da un sistema integrato accensione-iniezione fornito dalla Magneti Marelli.
I valori al banco confermano in pieno l’ottimo lavoro svolto dal progettista Franco Lambertini: se 140 CV di potenza non sorprendono considerata la cubatura del bicilindrico, i 123 Nm di coppia massima a 6500 giri/minuto preannunciano burn-out degni di un dragster!
Degna di lode l’omologazione Euro3, ottenuta grazie all’adozione di un sofisticato catalizzatore ossidante a tre vie con sonda lambda.
Gli sviluppi previsti per questa famiglia di motori riguardano sia la cilindrata che la tipologia di veicoli su cui saranno installati: le stime della casa bolognese parlano di regimi di rotazione per versioni sportive di 12.000 giri per il 1200cc e 14.000 giri per il futuro 1000cc.