Buell XB9R Firebolt: Test Drive
TEST RIDE - Buell
Il bicilindrico Harley Davidson mostra il suo lato più sportivo.
Buell XB9R Firebolt: Test Drive. Guardandola da vicino, è veramente difficile credere che la XB9R Firebolt sia una Buell. Non è solo più bella ed innovativa di tutte le sue progenitrici, ma anche incredibilmente più piccola e leggera.
Il punto fermo del progetto è ovviamente il propulsore Harley Davidson, che contrariamente a quanto accade normalmente, perde centimetri cubici invece di guadagnarne. Secondo Erik Buell, 1000cc possono bastare per divertirsi in sella alla XB9R, perché quello che conta non è la potenza bruta, ma il rapporto peso/potenza e la qualità della ciclistica.
La linea
Pur restando una Buell vera e propria, la Firebolt XB9R rappresenta, un notevole passo in avanti in termini di design.
"Quando si iniziò a discutere del design della nuova Firebolt – parla Mike Samarzja, Direttore Responsabile dello Styling Buell – arrivammo subito a stabilire che il telaio ed il forcellone avrebbero dovuto contenere rispettivamente il carburante e l’olio di lubrificazione del propulsore. Una soluzione talmente innovativa che ci ha costretti a rivoluzionare completamente il modo di concepirne la configurazione strutturale."
Una vera e propria "Sport Fighter", come è stata definita più volte dallo stesso Buell, che pone al centro dell’attenzione il propulsore "made in Harley Davidson", da sempre un simbolo di styling e di personalità. Coperta da una carenatura minimalista, la XB9R completa la sua forte carica d’aggressività con il telaio ed il forcellone posteriore di dimensioni "oversize" ed alcune soluzioni di design, come i due gruppi ottici anteriori, che ricordano più l’opera di un tuner che una soluzione prodotta in serie.
Studiata nel minimo dettaglio
Prodotto dall’italiana Verdicchi, il telaio della XB9R è un vero capolavoro di ingegneria. Combina le funzioni del telaio tradizionale con quelle del serbatoio del carburante oltre ad assicurare un grado di rigidità eccezionale.
Una struttura pensata per estremizzare i 3 principi Buell: peso non sospeso elasticamente contenuto, centralizzazione della massa e rigidità del telaio. Ogni singola parte, infatti, è posizionata il più vicino possibile al baricentro della moto come, ad esempio, il carburante, che è raccolto nell’estremità inferiore del telaio.
In questo modo si abbassa il baricentro e si riduce il momento d'inerzia che si sviluppa quando la moto è soggetta a rollio e inclinazione in avanti. Il peso totale del telaio risulta significativamente più contenuto del peso complessivo dei singoli elementi che vengono sostituiti.
La XB9R, inoltre, è dotata del sistema Uniplanar, brevettato da Buell, che consente di smorzare in maniera davvero efficace le fastidiose vibrazioni prodotte dal motore.
Le dimensioni totali del telaio della XB9R sono ragguardevoli come quelle di una moto da GP: passo 1320 mm, angolo della forcella 21 gradi, avancorsa 83 mm e 52% del peso della moto concentrato sulla ruota anteriore.
Per la prima volta su una moto prodotta in serie, il freno anteriore è composto da un disco freno di 375 mm. montato sul cerchio e da una pinza con sei pistoncini.
Questa configurazione, sulla carta assicura potenza e sensibilità di livello superiore riducendo in modo significativo il peso non sospeso elasticamente sull'avantreno. Il nuovo freno anteriore ZTL (carico torsionale nullo) trasferisce la forza della frenata dal disco direttamente al cerchio, senza applicare alcun carico torsionale sui raggi della ruota anteriore, contribuendo così al design dal peso contenuto della ruota.
Anche il freno posteriore è stato migliorato migliorando l’azione frenante e la sensibilità sul comando.