Mercedes Classe B: Test Drive. Barcellona – Dopo aver ampiamente parlato di lei nei mesi precedenti al lancio, con disegni, anticipazioni e svariati servizi relativi alla concept car che l’ha anticipata, la Vision B, Infomotori.com ha il piacere di portarvi a bordo della nuovissima Mercedes Classe B alla quale i vertici di Stoccarda hanno tolto i veli nell’incantevole cornice di Barcellona.
La Classe A è cresciuta
Lunga 4,27 metri e con un passo di 2778 mm, la nuova Classe B ripropone le proporzioni generali della Vision B CST, a partire dalla forma quasi a monovolume, ma senza il dinamismo e le soluzioni stilistiche innovative che avevano caratterizzato la concept car. Insomma, niente fughe in avanti per la carrozzeria definitiva, al punto che il risultato finale assomiglia molto a una Classe A “gonfiata”.
Naturalmente è sempre difficile esprimere giudizi obiettivi in tema di design e l’ultima parola spetterà al mercato, ma la carrozzeria definitiva sarebbe stata sicuramente più accattivante con gruppi ottici anteriori di maggiori dimensioni, più adeguati agli ingombri complessivi della vettura, mentre alla vista laterale avrebbe certamente giovato l’impiego di cerchi un po’ più grandi, per bilanciare – soprattutto nella parte posteriore – la notevole superficie delle lamiere.
La coda, infine, è certamente “pulita” e razionale, ma anche un po’ massiccia e senza una spiccata personalità.
Sia chiaro, le linee complessive della vettura appaiono riuscite, ma viste le idee esibite con la Vision B CST si sarebbe potuto proporre qualcosa di più innovativo e accattivante.
Più spazio
Il pianale sul quale è basata la nuova Classe B, denominato CST 245, è studiato per offrire maggiori dimensioni rispetto a quanto possibile con Classe A, per potersi confrontare ad armi pari con le protagoniste del segmento C e magari infastidire anche le monovolumi di taglia media come Renault Megane, Ford Focus C-Max e VW Touran.
Le foto che vi proponiamo in anteprima mostrano degli interni spaziosi, caratterizzati dal design molto razionale già visto sulla Classe A e da una notevole luminosità, grazie all’ampio parabrezza e al generoso tetto apribile (optional).
La capacità di carico, infine, può variare da 544 a ben 2.245 litri, rimuovendo i sedili posteriori e quello anteriore del passeggero.
Sei motori
Per quanto riguarda invece le caratteristiche tecniche, fin da subito dovrebbero essere disponibili sei propulsori, quattro a benzina e due turbodiesel. Per quanto riguarda i primi, si tratta di un quattro cilindri di un 1.5, 1.7 e 2.0 cc. (quest’ultimo sia aspirato che turbo), con potenze rispettivamente di 95, 116, 136 e 193 CV. Le velocità massime sono comprese tra i 174 e i 225 km/h, mentre i tempi di accelerazione nel classico scatto da 0 a 100 km/h vanno dai 13,2 sec. della più lenta B 150 ai 7,6 sec. promessi dalla più potente B 200 Turbo.
Sul fronte del turbodiesel, invece, si potrà scegliere tra la 180 CDI e la 200 CDI: per entrambe la cilindrata è di due litri, ma la potenza è pari rispettivamente a 109 e 140 CV. Nel primo caso la velocità di punta è pari a 183 km/h con un’accelerazione in 11,3 sec., mentre sulla 200 CDI è possibile raggiungere i 200 km/h e scattare in 9,6 sec.
Per tutti saranno disponibili cambi manuali - a cinque o sei rapporti a seconda della motorizzazione - e l’interessantissimo CVT “Autotronic”.
Sul fronte della sicurezza, infine, è da segnalare l’introduzione di un’innovativa funzione dell’ESP: il controllo dello sterzo. In pratica, nelle manovre critiche l’ESP può ora modificare anche la resistenza della servoassistenza, aiutando il guidatore a riprendere il controllo del veicolo.